Trasporti Interni vs. LEAN

La relazione tra LEAN e trasporti interni

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Oggi vedremo quali siano le caratteristiche dei trasporti interni che favoriscono un approccio LEAN, snello. Quest’analisi, molto brief, parte da uno scenario negativo fino ad arrivare, con un processo migliorativo, al best case.

Negativo:

  • Lunghi nastri trasportatori: barriere attorno alle quali devono essere eseguiti spostamenti. Possono diventare punti di stoccaggio ufficiosi.
  • Carrelli a forche: incoraggiano il movimento del materiale in grandi lotti attraverso pallet. Occupano spazio e possono essere pericolosi.

Meglio:

  • Trattorini: percorrono rotte regolari sostando a fermate predefinite ad intervalli regolari. Favoriscono la movimentazione di contenitori di ridotte dimensioni. Equilibrio tra dimensione del rimorchiatore e frequenza del routing.

Molto meglio:

  • Alimentazione a gravità, corti nastri trasportatori, collegamenti tra macchine posizionate vicine.

«Il meglio»:

  • Carrelli manuali: Movimentati dagli addetti al trasporto del materiale e non dagli addetti alla produzione, prospettiva di massima flessibilità al minimo costo, senza rischi di breakdown. Flusso in piccoli lotti.
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