Scorta e Lead Time di Sicurezza

Contro l’incertezza e la variabilità della domanda…

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La scorta e il LT di sicurezza sono degli “strumenti” che permettono di tutelarsi dal nervosismo di una filiera.

Nello specifico, la Scorta di Sicurezza (SS) è usata per proteggersi dall’incertezza sulla domanda di mercato: consiste in una maggiore quantità di merce a magazzino da utilizzare solo nel caso in cui non si possa soddisfare la richiesta in eccesso, o sotto lead time, del cliente.

Il livello desiderato di SS si decide tenendo conto della variabilità della domanda e dell’incertezza sulla produzione. Se si stabilisce che tale livello debba essere X, non appena ne si usa anche solo una piccola percentuale, questa deve essere immediatamente reintegrata (compatibilmente con le esigenze produttive del momento).

Il LT di Sicurezza è più indicato per proteggersi dall’incertezza della produzione, in particolare sulla variabilità dei tempi ciclo. Per tutelarsi da problemi che si possono verificare in produzione come ad esempio assenze degli operatori, guasti/rotture, manutenzioni straordinarie, una soluzione (implicita, ma fondamentale nel concetto di LT di Sicurezza) è sicuramente quella di partire in anticipo con le attività produttive.

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Il Cross-Docking

Cos’è il Cross-Docking?

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Il Cross-Docking (o Cross-Dock) è un flusso diretto di merci dalla ricezione alla spedizione, “bypassando” il deposito in magazzino; utilizzato per ridurre i costi e i termini di consegna per i beni deperibili.

Si tratta di una tecnica di trasporto che prevede un trasbordo direttamente in banchina passando dal tir del fornitore al mezzo che provvede alle consegne al punto vendita; in pratica, la merce transita nel magazzino solo amministrativamente, mentre fisicamente non viene nemmeno posta sugli scaffali. In questi casi l’accettazione e la “presa in carico amministrativa” della merce avvengono con una lettura del codice a barre nel momento in cui il prodotto viene scaricato dal tir del fornitore. Un sistema in radiofrequenza comunica agli elaboratori l’arrivo della merce e, sempre in radiofrequenza, vengono date le disposizioni per “ri-etichettare” la merce e caricarla su un mezzo in partenza talvolta indicando con quale “ordine” la merce deve essere caricata sul mezzo.

Il cross-docking è un caso molto frequente, tipico nella distribuzione dei prodotti alimentari ed in particolare di quelli deperibili (latticini, verdure, frutta).

credits to WWW.GLOBALEXPORT.IT and to WWW.OPENMINDTECH.IT

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Trasporti Interni vs. LEAN

La relazione tra LEAN e trasporti interni

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Oggi vedremo quali siano le caratteristiche dei trasporti interni che favoriscono un approccio LEAN, snello. Quest’analisi, molto brief, parte da uno scenario negativo fino ad arrivare, con un processo migliorativo, al best case.

Negativo:

  • Lunghi nastri trasportatori: barriere attorno alle quali devono essere eseguiti spostamenti. Possono diventare punti di stoccaggio ufficiosi.
  • Carrelli a forche: incoraggiano il movimento del materiale in grandi lotti attraverso pallet. Occupano spazio e possono essere pericolosi.

Meglio:

  • Trattorini: percorrono rotte regolari sostando a fermate predefinite ad intervalli regolari. Favoriscono la movimentazione di contenitori di ridotte dimensioni. Equilibrio tra dimensione del rimorchiatore e frequenza del routing.

Molto meglio:

  • Alimentazione a gravità, corti nastri trasportatori, collegamenti tra macchine posizionate vicine.

«Il meglio»:

  • Carrelli manuali: Movimentati dagli addetti al trasporto del materiale e non dagli addetti alla produzione, prospettiva di massima flessibilità al minimo costo, senza rischi di breakdown. Flusso in piccoli lotti.
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Carriponte e Gru Industriali

I carriponte (o gru a ponte) sono costituiti da paranco o argano mobile su struttura metallica scorrevole su vie di corsa sopraelevate.

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I carriponte (o gru a ponte) sono costituiti da paranco o argano mobile su struttura metallica scorrevole su vie di corsa sopraelevate.

Le principali caratteristiche dei carriponte sono:

  • Mezzo di trasporto discontinuo
  • È possibile effettuare manovre di sollevamento e traslazione in uno spazio la cui proiezione orizzontale ha forma rettangolare
  • Normalmente motorizzato su tutti i movimenti; solo per piccoli carroponti alcune movimentazioni (o tutte) sono di tipo manuale

Le gru a bandiera sono costituite da un montante che può essere fisso o girevole e da un paranco, anch’esso può essere fisso o mobile (scorrevole). La mobilità di tali strumenti si distingue in manuale o elettrica in versione a colonna o a parete.

Le gru a bandiera assolvono a tre funzioni:

  • Sollevamento verticale del carico nello spazio, tramite il gancio dell’unità di sollevamento, generalmente costituito da un paranco a catena

  • Traslazione del carico nello spazio, con l’ausilio di un carrello porta paranco, elettrico o manuale, che scorre lungo l’asse radiale del braccio della gru (ad esclusione delle gru con braccio snodato ove il paranco normalmente non scorre su carrello in quanto collocato in posizione fissa all’estremità del braccio)

  • Rotazione del carico nello spazio, attorno all’asse di vincolo del braccio, tramite azione di spinta manuale del carico stesso o elettricamente per mezzo di un moto riduttore, asservendo l’area circolare sottostante, delimitata dal raggio di rotazione del braccio.
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Trasportatori meccanici mobili

2 macro-categorie.

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I trasportatori meccanici mobili, o anche convogliatori, sono suddivisi in 2 macro-categorie, ovvero le seguenti:

Convogliatori aerei a catena

  • monorotaia
  • birotaia

Convogliatori a carrelli

  • convogliatori a catena a pavimento
  • convogliatori con catena aerea
  • convogliatori con catena sotto piano pavimento

I sistemi di trasporto cosiddetti a catena sono caratterizzati dal fatto che una o due catene traenti assicurano l’avanzamento del materiale, il quale è sopportato da appositi elementi portanti (bilancelle, carrelli, piastre,ecc.).

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CONVOGLIATORI AEREI MONOROTAIA

Una catena traente compie un circuito chiuso e trascina dei carrelli scorrevoli (trolley) sopra una via di corsa costituita da un profilato IPN o di tipo speciale.

I convogliatori aerei sono in grado di superare dislivelli. Se il dislivello da superare è limitato può essere sufficiente prevedere una curva ed una controcurva; in caso contrario, fra la curva e la controcurva occorre un tratto rettilineo di convogliatore. L’inclinazione di tale tratto è sovente di 45° o 30°.
Nel piano orizzontale i cambiamenti di direzione della catena sono realizzati mediante ruote oppure da rulli ad asse verticale affiancati tra loro.
Le dimensioni di ingombro dei carichi, considerate in corrispondenza delle curve e dei tratti in pendenza, determinano il passo minimo fra un carrello e l’altro Il passo minimo fra i carichi in un piano verticale o sul piano orizzontale nel caso di una curva possono essere determinati graficamente.
La catena dei convogliatori aerei è di solito scelta tra i tipi qui di seguito raffigurati:

CONVOGLIATORI AEREI BIROTAIA

In questo tipo di convogliatori le vie di corsa sono due:

  • quella superiore può essere del tipo IPN o in lamiera sagomata a freddo a sopportare i trolley che sostengono la catena traente
  • i carichi (su bilancelle) corrono sopportati da appositi carrelli sulla via di corsa inferiore, costituita da profilati CPN o lamiera

Questa doppia via di corsa (una per la catena traente, l’altra destinata ai carrellini porta carichi) comporta maggiori costi di investimento, esercizio e manutenzione, ma anche la possibilità di sganciare il carico dalla catena senza l’intervento diretto dell’uomo, senza necessità di fermare il convogliatore.

Quando il carrellino di una bilancella giunge in prossimità del carrellino della bilancella precedente, un dispositivo meccanico genera lo sganciamento automatico dalla catena traente, consentendo così l’arresto e l’accumulo di più bilancelle.

Un ulteriore vantaggio risulta la possibilità di variare la velocità dei carichi in zone diverse del percorso del convogliatore.
Ad esempio, sganciando le bilancelle dal trasportatore principale ed agganciandole ad uno secondario con una velocità diversa.
Ciò consente di percorrere con lo stesso convogliatore reparti con esigenze di lavorazione differenti, senza variare il sistema di trasporto principale.

I principali vantaggi nell’utilizzo dei convogliatori aerei risultano:

  • la capacità di compiere percorsi anche tortuosi nel piano e nell’elevazione
  • la disponibilità dello spazio sottostante
  • la possibilità di realizzare accumuli di materiali
  • l’alimentazione dei carichi favorevole per gli operatori

I tipi di birotaia consentono la preselezione delle destinazioni e degli accumuli delle bilancelle.
I convogliatori monorotaia richiedono che il carico e lo scarico dei materiali trasportati avvengano o durante il moto o a catena ferma.
I convogliatori birotaia, invece, consentono di fermare uno o più trolley indipendentemente dal moto della catena traente oppure di agganciarli ad altre catene.

CONVOGLIATORI A CARRELLI

I convogliatori a catena per il traino dei carrelli a ruote, si distinguono principalmente in base alla posizione della catena traente:


A) Convogliatori a catena a pavimento

sono in genere adottati per linee di lavorazione in corrispondenza delle quali la catena del convogliatore non costituisca un intralcio inaccettabile.

 
B) Convogliatori con catena aerea

consentono la movimentazione dei carrelli mediante agganciamento degli stessi ad un convogliatore aereo monorotaia sovrastante. Gli attacchi tra carrelli e catena, sospesi al convogliatore aereo, rappresentano un intralcio mobile permanente.


C) Convogliatori con catena sotto piano pavimento.

la catena traente si muove, comandata da uno o più gruppi di comando del tipo caterpillar, in un’apposita sede ricavata sotto il piano pavimento: essa è comunque sopportata da trolley opportunamente distanziati.

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Trasportatori meccanici fissi

I trasporti meccanici fissi sono dei sistemi di movimentazione per materiali tra punti fissi.

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I trasporti meccanici fissi sono dei sistemi di movimentazione per materiali tra punti fissi.

La loro posizione è determinata, in fase di installazione, in funzione delle esigenze di layout o della posizione di macchinari o di postazioni di lavoro.

Generalmente, sono disposti sul piano pavimento (per lo più all’interno dei fabbricati), anche se non mancano applicazioni su piani sopraelevati.

> TRASPORTATORI A RULLI E A CATENE

I trasportatori meccanici a rulli e a catene sono dei sistemi di trasporto continui utilizzati per la movimentazione di unità di carico o colli distinti.

La loro denominazione discende, come per gli altri trasportatori meccanici, dagli elementi mobili che sono a diretto contatto, e quindi sostengono, il carico movimentato.

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1. TRASPORTATORI A RULLI

I trasportatori a rulli consistono in una serie di rulli montati su apposite strutture portanti. Sono impiegati per il trasferimento e l’accumulo di colli rigidi dotati di un piano di appoggio regolare, il quale deve avere lunghezza tale da appoggiare consecutivamente su almeno due rulli al fine di evitare impuntamento tra due rulli. Sui materiali movimentati con un trasportatore a rulli si possono eseguire operazioni di vario genere, quali: montaggi, lavorazioni, imballi e pesature.

I trasportatori a rulli sono impiegati per la movimentazione di forme da fonderia lingotti e trafilati in acciaieria contenitori e palette, casse, colli in genere. Essi sono inoltre utilizzati come elementi di sostegno e di scorrimento nei trasportatori a nastro.

I rulli dei trasportatori sono costituiti da tubi in acciaio montati su cuscinetti a sfere. I cuscinetti sono a loro volta calettati su un albero di sostegno, fisso, che attraversa il rullo ed appoggia sulla struttura portante in vari modi.

I rulli devono essere scelti tenendo conto dell’impiego cui essi saranno destinati e delle condizioni ambientali e di funzionamento. Diverse sono le loro esecuzioni dal punto di vista della lubrificazione e del grado di protezione esterna. Per quanto riguarda la lubrificazione si hanno: rulli lubrificati in fase di costruzione, rulli muniti di ingrassatori e rulli a lubrificazione permanente.

Le strutture portanti dei trasportatori sono in genere costituite da una incastellatura in profili metallici.

Per i trasportatori a struttura orizzontale l’avanzamento del materiale avviene mediante spinta oppure con rulli comandati mediante: catene motorizzate che comandano la rotazione dei rulli nastri mobili che scorrono lungo la parte inferiore.

Quando le strutture portanti sono in pendenza ed i rulli sono “folli”, l’avanzamento del materiale sovrastante può avvenire per gravità È sufficiente una pendenza del 1-6% per assicurare l’avanzamento dei colli.

I trasportatori a rulli possono essere così suddivisi:

– trasportatori a rulli orizzontali: le strutture portanti sono disposte in piano, per cui il movimento dei materiali sui piani a rulli avviene solo a seguito di intervento dell’uomo o di un mezzo meccanico;

– trasportatori a rulli a gravità: la pendenza delle strutture portanti provoca l’avanzamento del materiale per gravità trasportatori a rulli motorizzati: la rotazione di tutti o di parte dei rulli è assicurata da motori, catene, nastri trasportatori a rotelle.

2. TRASPORTATORI A CATENE

I trasportatori a catene consistono in due o più catene mosse da ruote dentate collegate ad un gruppo motoriduttore. Il carico viene movimentato è appoggiato sulle catene.

I trasportatori a catene si integrano con altri sistemi di trasporto meccanici, quali quelli a rulli.

> TRASPORTATORI A NASTRO

I trasportatori a nastro sono impiegati per il trasporto continuo, in orizzontale od in pendenza, di materiali alla rinfusa e carichi leggeri. Si può introdurre una prima distinzione fra nastri trasportatori: in tela e gomma fibre naturali e sintetiche in acciaio in rete metallica.

I principali elementi costituenti un trasportatore a nastro sono: un nastro di sostegno del carico, una doppia serie di rulli, una puleggia motrice, una puleggia di rinvio ed una struttura metallica.

La struttura dei nastri di tela e gomma consiste essenzialmente in un nucleo di tele ed in una copertura. Il nucleo del nastro è costituito dalla sovrapposizione di due o più tele ed è rivestito sulla faccia superiore (portante il materiale trasportato), sulla faccia inferiore (aderente al tamburo di comando ed alla puleggia di rinvio) e lateralmente da uno strato di gomma-

I nastri in tela e gomma, senz’altro i più diffusi, sono adatti per il trasporto di materiali alla rinfusa, specie se si devono superare dislivelli. Sono stati realizzati trasportatori a nastro lunghi anche centinaia di metri. Rinforzando il nucleo tessile con cavi di acciaio si arriva fino ad alcuni km.

I nastri in rete metallica si prestano alla movimentazione di materiali dentro essiccatoi, raffreddatori, ecc. Tali nastri sono appoggiati su guide laterali ed eventualmente intermedie.

I nastri piani sono in fibre naturali e sintetiche od in acciaio ed idonei per materiali alla rinfusa o colli singoli in piccole quantità. I nastri concavi sono di tela e gomma ed idonei per portate elevate di materiali alla rinfusa.

> TRASPORTATORI A PIASTRE E A TAPPARELLE

I trasportatori a piastre sono costituiti da piastre sopportate da ruote e trascinate da due catene disposte ai lati.

Il movimento è assicurato da ruote dentate installate in corrispondenza della testata motrice. Sono noti anche come trasportatori Apron.

Le piastre hanno di solito un profilo tale da consentire la loro rotazione in corrispondenza delle testate e da impedire la caduta di materiale fra una piastra e l’altra. Gli Apron sono particolarmente adatti per il trasporto dei materiali pesanti ed abrasivi o a temperature elevate.

I trasportatori a tapparelle sono analoghi agli Apron, ma se ne differenziano per il fatto che le piastre, costituite da tavole di legno, plastica o lamiera (da cui il nome tapparelle) sono prive di risvolti e presentano interstizi fra l’una e l’altra. I trasportatori a tapparelle sono adatti per il trasporto di colli, sacchi, cassette.

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Principali tipi di carrelli

I carrelli sono mezzi di trasporto e di sollevamento discontinui.

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I carrelli sono mezzi di trasporto e di sollevamento discontinui: essi possono essere a traslazione manuale o motorizzata e si distinguono anche rispetto alla tipologia di sollevamento (piccolo/medio/grande sollevamento).

La classificazione dei carrelli in base al loro funzionamento è la seguente:

1. TRASLAZIONE MANUALE

· A 4 ruote una per ciascuna estremità pivottante

· Piattaforma mobile con timone a leva

· A 4 ruote di cui 2 pivottanti

· A 2 ruote

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2. TRASPORTATORI-ELEVATORI AZIONATI MANUALMENTE

· Transpallet: per movimentazione di pedane, palette e colli attraverso un piano di carico azionato con manopola o mediante pedale, comandato o con un dispositivo idraulico

3. TRASPORTATORI-ELEVATORI MOTORIZZATI

· Transpallet elevatore

· Carrello con forche a sbalzo

· Carrello elevatore a prese laterali

· Carrello a grande altezza: non è previsto sollevamento operatore al livello di prelievo, utilizzato per movimentazioni di unità di carico interne. Si muove su rotaie di contrasto o a campo magnetico, non circolano su piazzali esterni e non vanno su pendenze

· Carrello commissionatore con forche a sbalzo: consente picking e trasporto di unità di carico intere. Le forche hanno un movimento verticale rispetto alla cabina oltre che girevole e telescopico.

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Vi consiglio… le soluzioni tecnologiche per il trasporto al tempo del COVID-19

Soluzioni tecnologiche per il trasporto al tempo del COVID-19

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Ciao a tutti!

Per la serie “Vi consiglio…” oggi vi propongo un articolo sui trasporti e le tecnologie impiegate per ottimizzarli al tempo del Coronavirus.

Il pezzo è tratto dal sito Supply Chain 24/7: buona lettura!

https://bit.ly/2VVpdP1
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Vi consiglio… Google Maps vs. Programmi professionali di calcolo dei percorsi

Confronto i percorsi offerti da Google Maps e quelli proposti da programmi professionali di calcolo

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Ciao a tutti!

Per la serie “Vi consiglio…” oggi vi propongo un articolo che mette a confronto i percorsi offerti da Google Maps e quelli proposti da programmi professionali di calcolo, ovviamente il tutto in chiave logistica!

Il pezzo è tratto dal sito Logistica Efficiente: buona lettura!

https://bit.ly/3auCC64
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